"Ne parliamo per 20 minuti e poi decidiamo che io avevo ragione" (Brian Clough)
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lunedì 8 dicembre 2014

Riconquista, consolidamento e verticalizzazione

Oltre alla fase di riconquista palla che nella mia idea di calcio deve essere fatta "alta", è importante capire come sviluppare successivamente l'azione. Penso che sia molto importante distinguere in base a dove avviene in concreto la riconquista: nella trequarti difensiva (ai nostri 30-40 metri) oppure nella trequarti offensiva (ultimi 30 metri). In base a ciò la mia squadra ideale eseguirebbe due tipi differenti di giocate.

In caso di riconquista nella nostra trequarti avremmo l'obbligo di consolidare il possesso, attraverso un passaggio di scarico e successivamente con l'aiuto di appoggi e/o sostegni.

Questo perchè:

1- Nel portare la pressione sicuramente avremmo fatto densità in una determinata zona, quindi saremmo probabilmente troppo disordinati per portare un attacco agli avversari a sessanta metri dalla porta.

2- Avremmo, dunque, necessità di rimetterci in ordine per poter attaccare un lato debole dell'avversario sfruttando l'ampiezza.

3- Un passaggio all'indietro a un sostegno e/o laterale a un appoggio ci permette di togliere pressione alla palla appena riconquistata e vanificare un tentativo di immediata riconquista da parte degli avversari.

In caso di riconquista negli ultimi trenta metri (nella trequarti offensiva) bisognerà, invece, finalizzare l'azione nel tempo più breve possibile.

Questo perché:

1- Nel portare la pressione "alta" avremmo sicuramente messo in disordine il dispositivo difensivo degli avversari.

2- La densità creata in quella determinata zona ci porta ad avere molti compagni vicini da sfruttare eventualmente anche come superiorità numerica.

3- Perché è inutile perdere terreno quando siamo vicini alla porta avversaria e perché abbiamo appunto pochi metri da fare per tentare una finalizzazione.

In conclusione la partita a tema qui di seguito, che si può effettuare a metà campo o sul campo intero, mira proprio a distinguere le due fasi obbligando i nostri giocatori a consolidare il possesso (attraverso cinque passaggi prima di verticalizzare) in caso di riconquista nella trequarti difensiva. Ad andare liberamente a finalizzare l'azione in caso di riconquista in fase offensiva.


giovedì 30 ottobre 2014

Possesso palla e riconquista con invasione (4V2)

Una delle caratteristiche che ritengo più importanti nel calcio moderno è il recupero immediato della palla quando l'azione non va a buon fine. Insomma si perde palla e si cerca di riconquistarla nel più breve tempo in zona tentando di limitare le possibilità dell'avversario di uscire da quella data zona o situazione.

Allo stesso tempo credo che abituare i propri giocatori, quando recuperano il pallone, a spostarlo in una zona libera sia molto importante per permettere alla squadra di riordinarsi per ricominciare a costruire la successiva azione offensiva.

L'esercitazione qui proposta ha proprio questo duplice scopo: abituare i giocatori alla riconquista immediata della palla e a spostarla in una zona libera per giocare in superiorità con avversari che a loro volta cercano di riconquistare il pallone e di rispostarlo in zona libera.

ESERCITAZIONE: due rettangoli e/o quadrati. Misure 20x15 o 20x20. Nel primo si gioca un 4 (blu) contro 2 (gialli). I gialli devono riconquistare la palla, una volta fatto questo, scaricano ai gialli in attesa nell'altro quadrato e vanno a giocare lì. Due blu portano pressione e vanno a giocare, a loro volta un 2 (blu) contro 4 (gialli). Riconquistata palla i blu la scaricano ai due blu rimasti in attesa nel quadrato 1 e due gialli (quelli non impegnati nella prima fase di pressing) vanno a giocare il 4v2. E così viceversa sempre. Di solito io consiglio di fare due serie da 6' o 8' con intervallo stretching da 4'. Lavoro totale 20' circa.


QUESTA LA SECONDA SITUAZIONE CHE SI VIENE A CREARE (E poi si ricomincia)



venerdì 10 ottobre 2014

Partita a tema: attacco contro possesso, gioco in ampiezza

"La ricerca della profondità si ottiene attraverso l’ampiezza e l’ampiezza stessa si raggiunge con la profondità". (Oscar Cano)

Un principio che ho fatto mio da quando ho cominciato ad allenare. Ci credo fortemente e credo che debba fare altrettanto chi, come me, propone un modulo che prevede tre attaccanti, due dei quali giocano molto larghi. Penso, inoltre, che questo concetto sia adattabile a tutti i sistemi di gioco che favoriscono uno sviluppo significativo sulle fasce. Immagino anche per un 3-5-2, che solitamente io non pratico perché ho le mie idee circa la difesa a tre.

L'esercitazione di seguito prevede l'impiego di tutta o quasi tutta la rosa. Io ho inserito 18 giocatori. E' una partita a tema con degli obblighi da rispettare per ciascuno dei giocatori o dei reparti. La squadra viene schierata con il proprio modulo (4-3-3 in questo caso).



LE REGOLE:

1- Nel quadrato si gioca un 4 (Blu: due centrocampisti e due difensori esterni) contro 3 (Rossi). Nessuno dei 7 può uscire dal quadrato per giocare il pallone. Essendoci inferiorità numerica i Rossi dovranno trovare sbocco sulle fasce;

2- Gli esterni Rossi (che non possono entrare nel quadrato) giocano sempre in superiorità numerica 2 VS 1. Questo induce i giocatori a sfruttare la situazione per provare ad attaccare la profondità partendo da una condizione favorevole in ampiezza. Si cerca di abituare esterni bassi e alti ad attaccare l'avversario cercando uno scambio, una sovrapposizione, un taglio;

3- I centrali difensivi Rossi giocano in regime di superiorità 2 VS 1 proprio per agevolarli nella ricerca del giro palla, tuttavia costringendoli ad affrettare i tempi quando attaccati dalla punta (Blu) avversaria. Non possono mai entrare nel quadrato e fungono solo da sostegni per i centrocampisti;

4- La punta Rossa gioca 1 VS 1 contro il centrale Blu proprio per favorire e incoraggiare il nostro attaccante, non solo a giocare di sponda, ma anche a controllare la palla e a tentare un dribbling o direttamente un passaggio filtrante per il taglio dell'esterno;

5- I Rossi giocano contro il portiere e dunque devono fare gol, per i Blu invece lo scopo è quello di tenere il possesso palla. Ogni 10 passaggi un punto.

Ritengo questa esercitazione riassuntiva di molti dei principi di gioco che vengono allenati in specifiche situazioni durante la settimana. Per questo la propongo il venerdì per rinfrescare la memoria ai miei. Ovviamente qui si favoriscono piuttosto i movimenti con la palla che quelli difensivi e anche la riconquista immediata (per i Rossi) e la capacità di ragionare con il possesso (per i Blu). Ovviamente sarà importante alternare i giocatori facendoli passare da una squadra all'altra sempre rispettando i ruoli.

venerdì 3 ottobre 2014

Riscaldamento con possesso palla e gioco sui quattro angoli

E' un'esercitazione che generalmente propongo il venerdì come attivazione prima del lavoro tattico. Stimola i giocatori a trovare le soluzioni più adatte a cambiare fronte di gioco. E' un possesso palla e non un gioco di posizione poiché non ha direzioni prestabilite, né le squadre sono schierate secondo il modulo che si adotta. Proprio per questo motivo la propongo come riscaldamento.




Numero di giocatori: E' indifferente, diciamo dai 14 in su. Anche se i giocatori sono in numero dispari possiamo posizionare un Jolly (il giallo in FIG.) che però non può giocare sui compagni agli angoli.

Regole: Si gioca un normale possesso palla con due squadre contrapposte. Per fare un punto bisogna trovare il compagno nel quadrato in uno degli angoli. Questi deve fermare la palla e poi uscire dal quadrato rimettendo in gioco il pallone. Entra, invece, il compagno che ha effettuato il passaggio vincente. Tocco libero senza esagerare. Propongo tocco libero in modo tale che il possessore di palla può "provocare" e attrarre l'avversario per trovare una linea di passaggio libera. Abituiamo i giocatori a essere coraggiosi.

Misure del campo: Si può giocare un 30x40, misura che può variare a seconda del numero di giocatori impiegato.

Durata: 2 tempi da 7/8 minuti, inframmezzati da stretching e/o esercizi di attivazione motoria.

Materiale:
- Pettorine di almeno due colori;
- Palloni in buon numero (il mister deve essere pronto a immettere di nuovi se questi escono dal campo per dare maggiore intensità all'esercitazione);
- Sedici cinesini;